17 Oct, 2017

IN FASE DI COSTRUZIONE

 

SENTIERO PRIMARO “DANIELE ZAGANI”
Il sentiero Primaro nasce con lo scopo di ripercorrere il tracciato
dell’antico ramo del Po da cui trae la denominazione.
Il Po di Primaro, o più correttamente Po Morto di Primaro, si stacca
dal Po di Volano a Ferrara nei pressi di San Giorgio e si dirige in
direzione sud verso Molinella fino a confluire nel fiume Reno a
Traghetto.
Il fiume Reno, che anticamente era un affluente del Po, nel tratto
da Traghetto fino al mare ha quindi intercettato l’antico ramo.
Il nome Primaro deriva da Padus Primarius, a sottolineare la primaria
importanza rivestita da questo corso fluviale come via commerciale
tra Ferrara e Ravenna, almeno fino alla fine del XVI secolo.
Nel tratto da S. Agostino fino al mare il fiume Reno non è più nella
sua sede naturale ma in un alveo artificiale che per 30 km è costituito
dal Cavo Benedettino, realizzato nel XVIII secolo sotto il pontificato
di Benedetto XI per collegarlo con il Po grande, che incontrava
a Bondeno: si eliminava così l’incertezza del percorso del fiume,
in buona parte all’epoca impaludato. Il cavo oltre a favorire la navigazione,
svolse una importante funzione idraulica in quanto fu in
grado di laminare parte della portata del fiume Reno verso il Po.
La costruzione di questa importante opera modificò profondamente
la morfologia della bassa Pianura Padana a sud del corso principale
del fiume Po.
Il Cavo Napoleonico sostituì poi il Cavo Benedettino in questa importante
funzione di laminamento.
Il sentiero, che è stato intitolato a Daniele Zagani, ex presidente
della sezione CAI di Argenta, si propone di ripercorrere più fedelmente
possibile l’antico corso del Po di Primaro, sfruttando le arginature
originali rimaste e scostandosi dal fiume Reno a volte di
qualche chilometro, pur rimanendo sempre a contatto con le emergenze
naturalistiche locali.
Su idea del geometra e socio CAI Roberto Masina, Zagani ha progettato
e fortemente voluto, questo sentiero adoperandosi per la
sua segnatura, mappatura e riconoscimento, fino a vederlo praticamente
realizzato alla sua scomparsa, avvenuta nel 2009.
Descrizione
Il tratto di sentiero 106 di competenza della Sezione CAI di Argenta
“B.Soldati”, che ripercorre dapprima l’argine sinistro del paleoalveo
dell’antico Po di Primaro poi l’argine sinistro del fiume Reno, ha
inizio sulla vecchia Strada Statale per Ferrara, in via Froldo all’incrocio
con le strade che conducono a Monestirolo e Marrara.
Percorsi circa 800 m. dall’imbocco della via, un segnale sulla destra
indica il sentiero che percorre l’argine fossile del Primaro per
poi tornare, dopo 2800 m., sulla vecchia Statale, in cui ci si immette
all’altezza di un impianto idrovoro.
Dopo altri 600 m. si raggiunge l’area di sosta attrezzata posta all’inizio
di S. Nicolò, frazione di Argenta, dove la vecchia Statale incontra
la via Primaro che fiancheggia un canale e si percorre per 1
km. su asfalto fino all’immissione sulla via Zenzalino la quale conduce
a Ospital Monacale.
Dopo 4 km. su questa strada asfaltata si raggiunge il ponte della
Fascinata, di fronte al quale sorge l’antico edificio chiamato Conventone,
e dopo altri 600 m. la si abbandona per imboccare, sulla
destra, l’argine del Primaro che oggi fiancheggia un canale e che,
in 3 km. di sterrato tra vigne e rovi, sbuca nell’area di sosta attrezzata
di Ospital Monacale.
Proseguendo per altri 500 m. si raggiunge la strada Provinciale
di Consandolo che si percorre per altri 600 m. superando, sulla
destra, la storica Villa Muratori con la torre colombaia e imboccando
nuovamente l’argine sterrato per circa 3 km. fino ad incontrare
la strada Zenzalino.
Si procede sull’asfalto per circa 1 km., superando il Ponte Valletta,
fino a raggiungere il centro abitato di Traghetto. Altri 300
m. e, nei pressi della soppressa stazione ferroviaria, un cartello
invita ad imboccare sulla destra la Strada del Morgone che si
percorre su asfalto per circa 9 km. lasciandola solo per un breve
tratto di sterrato finché, dopo una curva a gomito, si raggiunge
la località Trombone che prende il nome da un’antica villa dalle
suggestive rovine ivi situata.
Imboccata una sterrata sulla destra, in 1,5 km. si raggiunge
l’abitato di Consandolo nei pressi di un laghetto di pesca sportiva.
Da qui il sentiero procede sull’argine con un percorso parallelo a
quello della vecchia SS. Adriatica, incrociando strade non asfaltate
che supera con ripide discese e salite (frequentemente
percorse da mezzi agricoli) per raggiungere, dopo 4 km, la località
Ghiacciaia nella frazione di Boccaleone e, dopo un ulteriore
chilometro, la località Bosco Vecchio dove sorge un rinomato
campo da golf.
Da qui in poi il sentiero, che finora è stato in gran parte ombreggiato
da alberi e alti arbusti, corre in pieno sole fino al suo termine.
Dopo 1 km. il sentiero si innesta sull’argine del fiume Reno che
in altri 1,5 km. conduce in località Ponte Reno, all’incrocio con la
Strada Cardinala in direzione Campotto.
Questa località è strategica per il percorso.
Ai piedi della pista ciclabile che conduce all’abitato di Argenta si
trova un’area di sosta con panchine e una fontana di acqua
potabile.
Imboccando la strada che conduce a Campotto, oltrepassando
ponti e passerelle sospese su fiumi e canali, si possono raggiungere
importanti località di rilievo turistico: il rifugio Capanna
Bassarone, della sezione CAI di Argenta, la pieve romanica di
S. Giorgio, i Musei delle Valli e della Bonifica e l’oasi di Valle
Santa.
Proseguendo invece lungo l’argine per 800 m. sulla ciclabile
inaugurata nell’anno 2006 si raggiunge la località del Cristo, con
accesso al paese; dopo altri 1500 m. si arriva all’altezza della
località Celletta e da qui si può ammirare l’omonimo santuario
mariano realizzato su progetto del famoso architetto argentano
Giovan Battista Aleotti.
Ancora 1 km. e, dalla località Confina, si può raggiungere la
Statale n. 16 Adriatica; dopo 2,5 km. c’è l’accesso all’abitato di
S.Biagio.
Altri 2000 m. e si arriva al “Ponte Bastia” che consente alla
Statale Adriatica di attraversare il Reno: il sentiero prosegue
ancora sull’argine per 800 m., quindi scende per passare sotto
la ferrovia e tornare subito sull’argine per ulteriori 4 km; scende
infine, a sinistra, sulla strada asfaltata che proviene da Filo e
che si segue per 5 km. tenendo sempre la destra e attraversando
la località Chiavica di Legno, in cui sorgono una chiesetta,
una struttura colonica fatiscente e, a poca distanza , una ex
scuola elementare. Di qui si procede su ghiaia fino alla località
Tre Pertiche (4 km.), attraversando un territorio piuttosto isolato
e senza possibilità di rifornirsi di acqua
Dopo altri 800 m. si risale sull’argine che conduce in circa 1 km.
alla località Ponte Madonna Boschi con area attrezzata. Procedendo
a sinistra, lungo la strada che conduce ad Alfonsine, si
può raggiungere l’omonimo santuario.
Il percorso attraversa invece la strada che conduce a Longastrino
e, procedendo per 3 km. di asfalto lungo la via Casso Madonna,
raggiunge un incrocio: qui si procede in linea retta, salendo
sull’argine, fino alla località Prato Pozzo in cui sorge un
agriturismo con ristorante, laghetti di pesca sportiva e noleggio.
Oltre i laghetti si imbocca nuovamente la strada asfaltata, lungo
la quale si procede per 2 km. fino ad incontrare, sulla destra, la
rampa che conduce al traghetto che attraversa il fiume Reno a
Sant’Alberto: sulla sponda opposta del fiume si trova una grande
area di sosta attrezzata per picnic.
Procedendo invece sull’argine sinistro, oltre la sbarra, si raggiunge
l’ingresso dell’oasi naturalistica di Boscoforte che da
poco tempo è divenuta visitabile su prenotazione (tel. 0532
808058). Si tratta di un vero e proprio "paradiso naturalistico",
localizzato su un cordone dunoso di epoca etrusca che divide la
valle di Porto dalla valle Lido di Magnavacca ed è uno degli
angoli più suggestivi del Parco del Delta del Po.
L’area è caratterizzata da una notevole varietà di ambienti, legati
alla contemporanea presenza di zone di acqua dolce e di acqua
salmastra: canneti, salicorneti, dossi sabbiosi e canali. L'avifauna
è ricchissima ed è il luogo privilegiato per la nidificazione
e la sosta di volpoche, avocette, spatole e fenicotteri.
Procedendo per 4,5 km. si incontra la località Oasi e Diga Voltascirocco,
in corrispondenza di una profonda ansa del fiume il cui
letto è stato abbandonato, quindi, dopo analoga distanza su
argine, si raggiunge la località Osteria del Primaro, dove sorge
appunto una osteria-trattoria che dista 800 m.
A poca distanza vi è la Strada Statale Romea dove termina i
sentiero.
Tempi di percorrenza

Sentiero Primaro
“Daniele Zagani
Scala 1:100.000
http://www.caiargenta.it
Traa Lunghezze
Km
Tempi
Via Froldo - San Nicolò 2,4 0:35
San Nicolò - Ospital Monacale 6,2 1:30
Ospital Monacale - Traghe"o 3,3 0:50
Traghe"o - Consandolo 8,4 1:50
Consandolo - Boccaleone 2,9 0:40
Boccaleone - Argenta 3,3 0:45
Argenta - Ponte Bas)a 6,2 1:25
Ponte Bas)a - Madonna Boschi 15,6 3:30
Madonna Boschi - Prato Pozzo 6,2 1:25
Prato Pozzo - Traghe"o Sant'Alberto 1,1, 0:15
Traghe"o Sant'Alberto - Osteria Primaro 10,5 2:30
Lunghezza totale 66,1 15:15